L'immagine raffiugura l'istruttore di meditazione Davide Kyogen Colombu

Davide Kyōgen Colombu

maestro di meditazione

Trasmette l'essenza della pratica Zen attingendo dalle scienze filosofiche del Buddha per l'educazione alla pace, alla consapevolezza e nella gestione della sofferenza.

L'immagine raffiugura un'onda di icnhiostro giallo ocra

Se uno pensa che il Buddha sia puro, luminoso e libero, e che gli esseri ordinari siano sporchi, scuri ed imprigionati nel Samsara, e, usa questa visione per praticare, allora benché uno perseveri attraverso kalpa innumerevoli come i granelli di sabbia del Gange, non arriverà mai al Grande Risveglio. Vi sono molti studenti di meditazione che, non comprendendo la natura di questa Mente incondizionata (Asamskrta-citta), usano la Mente per generare la Mente, così essi si aggrappano alla forma e cercano al di fuori il sentiero di pratica del Nirvana.

L'innata indole meditativa e l'attrazione per il misticismo orientale lo conducono all'approfondimento del Buddhismo che scopre attraverso la pratica delle arti marziali che coltiva durante l'adolescenza e dello yoga che continua a praticare ancora oggi. Mentre frequenta le scuole superiori si immerge nello studio delle tradizioni spirituali dell'Asia, in particolare dell'estremo oriente riconoscendosi nei valori della Via del Bodhisattva e del Buddhismo Mahāyāna.

Incontra lo Zazen nel 2009 in un centro Zen di Milano dove studia l'arte terapeutica dello shiatsu. Nel 2011 parte in Giappone per un lungo soggiorno con la International Language Academy in cui si dedica alla lingua, all'arte e alla cultura giapponese nella città di Kōbe. Intenzionato a diventare monaco inizia la sua ricerca nei templi e nei luoghi sacri del Buddhismo Zen. Tuttavia l'incontro con la religione contemporanea ormai spogliata dal misticismo dello Zazen, la meditazione, sostituito da lunghi cerimoniali e dallo studio accademico della filosofia del Buddha lo porterà ad intraprendere il percorso monastico in "Occidente" dove lo Zen si è radicato preservando i valori autentici della pratica meditativa come Via di auto-realizzazione e non come un culto prevalentemente dottrinale.

L'immagine raffiugura la cerimonia di hossenshiki
L'immagine raffiugura un monaco zen in contemplazione davanti ad un giardino di roccia

Si ritira in un tempio buddhista tra i boschi, nell'Appennino Emiliano, dove viene ordinato monaco (Sōtō Zen Buddhism Europe Office) e formato nella metodologia del maestro Zen Harada Daiun Sōgaku che alterna lo shikantaza di Dōgen Zenji al training con i kōan caratteristico della Scuola Zen Rinzai. Trascorsi alcuni anni di costante pratica meditativa secondo la regola arcaica dello Shōbōgenzō in cui ricopre la carica di tenzō (cuoco), di inō (cerimoniere) e di jikidō (supervisore della pratica) conclude la sua esperienza nell'eremo. Prosegue raffinando la sfera rituale della tradizione clericale giapponese con differenti maestri della Scuola Zen Sōtō, ma é sotto la guida intransigente del maestro Zen e dott. in storia delle religioni Dainin Jōkō che riscopre il cuore dell'insegnamento del Buddha oltre ogni convinzione religiosa, oltre i privilegi delle cariche istituzionali.

Nel 2020 a compimento dell'addestramento monastico gli viene conferito lo Shihō la Trasmissione del Dharma (autorizzazione all'insegnamento) nella discendenza occidentale del Maestro Zen giapponese Gūdō Wafu Nishijima ed il nuovo nome "Kyōgen" (Sorgente Luminosa).

Fondatore del Dōjō Zen nel Centro, Davide Kyōgen Colombu è l'unico maestro della tradizione Zen residente in Sardegna.