L'immagine raffiugura un cuscino zafu nello zendo la sala di pratica del dojo nel centro

Nel Centro

La Via dello Zen in Sardegna

L'immagine raffiugura due carpe koi che nuotano in circolo

Anche se il luogo di meditazione è stretto, racchiude l'universo. Anche se il nostro spirito è piccolo, contiene l'illimitato.

Sekito

Il Dōjō Zen Nel Centro (giap. 中心 chūshin) è stato fondato nel 2016 da Davide Kyōgen Colombu dando vita al primo Centro di meditazione in Sardegna interamente dedicato alla pratica dello Zen. Nel Centro opera con l'obiettivo di divulgare la pratica dello Zazen e le arti tradizionali giapponesi connesse alla pratica della meditazione, affinché vengano compresi i principi che caratterizzano lo Zen rispetto alle altre tradizioni del buddhismo, dissociandosi dal consumismo spirituale che sta creando confusione sminuendo le tradizioni storiche del misticismo asiatico.

Spiritualità, arte e cultura

L'immagine raffiugura una linea di inchiostro nero tracciata con energia

Il Dōjō Zen Nel Centro è un luogo di spiritualità, arte e cultura che sorge nell'antico villaggio di Marrubiu. Un borgo di campagna posto ai piedi del Parco Geominerario del Monte Arci e a pochi chilometri dalle spiagge dorate della Costa Verde. Nel Centro nasce per divulgare insieme alla pratica meditativa ereditata dal Buddha storico anche le arti che nel corso dei secoli sono nate dai principi della filosofia zen. Nel tempo lo Zen ha trasceso la sua dimensione religiosa entrando a far parte della vita comune diventando stile di vita e in occidente addirittura una moda.

In Giappone, possiamo riconoscere l'influsso dello Zen come filosofia nei principi che delineano le arti tradizionali come la cerimonia del tè, la ceramica, il teatro kabuki, la calligrafia e la pittura, le pratiche curative come lo shiatsu, la via della disposizione dei fiori praticata originariamente nei templi dai monaci e dai samurai insieme al bushido, la via del guerriero. Dalla casta più altolocata come quella imperiale fino a quelle più umili, i principi universali della Via dello Zen si sono amalgamati intimamente con la quotidianità radicandosi nella cultura folkloristica giapponese fino ad oggi.

L'immagine raffiugura il dojo zen nel centro
L'immagine raffiugura la scritta zen in caratteri orientali e occidentali

Lo Zen nella quotidianità occidentale

L'immagine raffiugura una pennellata di inchiostro

Ben lontano dall'ideale di semplice benessere e miglioramento della performance cucito ad hoc dal marketing occidentale, la Via dello Zen risponde a quel bisogno umano di ricerca del sacro a partire da tutte quelle semplici azioni e dai piccoli grandi gesti quotidiani che racchiudono in sé il significato profondo del convivere immersi nel tutto.

La Via dello Zen è una pratica di consapevolezza alla portata di tutti, lontana dai cliché della religiosità ortodossa. Nella pratica dello Zen infatti ci si concentra sulla routine quotidiana come esercizio spirituale, disciplinati ma liberati dall'austerità ascetica che viene sostituita dalla Via di mezzo. La dimensione del non eccesso. Perchè anche il rigore spirituale è un eccesso controproducente alla realizzazione del Risveglio che nel Buddhismo Zen è chiamato satori. Una Via mistica semplice ed essenziale capace di adattarsi a questi tempi complicati dove la routine incalza e nonostante tutto possiamo incontrare dentro di noi quei piccoli accorgimenti che ci permettono di fare la nostra parte anche nel progresso della sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

Il Bodhisattva Avalokitesvara
Praticando la prajnaparamita
Realizzò che i cinque elementi sono vuoto
Sanando tutte le sofferenze.
Oh Sariputra
La forma non è differente dal vuoto
Il vuoto non è differente dalla forma
Forma è vuoto, vuoto è forma
Ciò vale anche per gli altri quattro elementi:
sensazione, percezione, discriminazione, coscienza

Sutra del Cuore

L'immagine raffiugura una linea di inchiostro nero tracciata con energia

Apprendere il Buddhismo è apprendere se stessi; apprendere se stessi è dimenticare se stessi. Dimenticare se stessi è essere risvegliato alla Realtà. Risvegliarsi alla realtà è lasciar cadere il proprio corpo/mente e il corpo/mente degli altri.

Eihei Dōgen Zenji

L'immagine raffiugura una mano che sostiene l'origami della gru