L'immagine raffiugura un gruppo di persone che praticano esercizi di respirazione nel bosco

Shinrin Yoku

La terapia forestale giapponese

L'immagine raffiugura un boschetto di pini

Gli incontri di shinrin yoku guidati dal maestro zen Davide Kyōgen Colombu si svolgono nei boschi, nelle foreste e nei parchi verdi della Sardegna, lontano dal frastuono e dalla frenesia urbana. Le immersioni nella foresta prevedono lente passeggiate, sedute di meditazione silenziosa e guidata, pasti vegetariani ecologici, esercizi fisico-respiratori della tradizione zen, laboratori di arte-terapia e letture in consapevolezza.

Shinrin yoku è un termine della lingua giapponese composto da 森林 (shinrin, foresta) e 浴 (yoku, fare il bagno) che significa letteralmente bagno di foresta. Questo termine venne coniato nel 1982 da Tomohide Akiyama, direttore della Japanese Forestry Agency, per descrivere la pratica dell'immersione meditativa nella foresta al fine di trarre giovamento dalla natura.

La terapia dello shinrin yoku ha le sue radici nelle antiche tradizioni del misticismo giapponese, in particolare nel buddhismo zen. Le recenti scoperte scientifiche nell'ambito delle neuroscienze hanno dimostrato come trascorrere del tempo nella natura produca immediati benefici per la salute. Gli scienziati giapponesi confermano che immergersi per alcune ore in un ambiente naturale con una grande concentrazione di alberi attiva le risorse responsabili della funzione immunitaria. Per questo motivo se un individuo si reca in una foresta e respira le proprietà biochimiche presenti nell'aria potrà godere di numerosi benefici, come concentrazioni inferiori di cortisolo, diminuzione della; frequenza cardiaca e della pressione sanguigna con la relativa diminuzione dello stress e in molti casi anche della depressione. Il merito di questi benefici sarebbe da attribuire ai fitoncidi, monoterpeni del legno degli alberi, i quali, oltre a rilasciare speciali sostanze nell'aria per proteggersi dal marciume e dagli insetti, sembrerebbero anche portare beneficio agli esseri umani.

L'immagine raffigura tre alberi di pino
A sontuosi templi e pagode preferisco i boschi e le cascate; alle dorate statue di Buddha i maestosi Patriarchi verdi; ai sermoni illuminanti il cinguettio degli uccelli di montagna, alle vesti di seta e broccato le foglie verdi, gialle e rosse del castagno; ai comodi cuscini da meditazione le tondeggianti rocce muschiose; alle raffinate pietanze orientali le castagne, le nocciole e l'acqua di fonte; alle sottili fragranze d'incenso il profumo inebriante del sottobosco.

Davide Kyogen Colombu

L'immagine raffigura una vecchia statua di buddha avvolta dal muschio che medita immerso nella foresta