L'immagine raffiugura un monaco in contemplazione davanti ad un giardino di roccia

Zazen

La meditazione nella vita quotidiana

L'immagine raffiugura una linea di inchiostro nero tracciata con energia

La meditazione Zazen non è un esame di coscienza che si basa su questo o quel dogma. Non c’è uno stile di vita speciale e nemmeno complesse tecniche da acquisire! A differenza del concetto occidentale di meditazione, l’attività meditativa dello Zen non si posa su nessun pensiero ma deve scorrere di momento in momento senza aggrapparsi a niente…al passato, al futuro e nemmeno al presente.
Impossibile afferrare un solo istante!

La Via trasmessa dal Buddha

L'immagine raffiugura una linea di inchiostro nero tracciata con energia

Lo Zazendō non è semplicemente una filosofia, una religione o uno stile di vita e non è nemmeno una pratica per il benessere. Sarebbe riduttivo per il cuore dell'insegnamento del Buddha affinato in 2500 anni di storia dai grandi maestri buddhisti. La Via dello Zen, infatti non si limita a delle categorie ma può confluire in ogni ambito dell'esistenza umana. Dalle attività più semplici come lo stare seduti alle attvità più complesse della quotidianità. Dalle circostanze più piacevoli alle più spiacevoli che si affacciano nella vita di ognuno di noi. Tutta la nostra esperienza è il nostro maestro. Così nel percorso di un praticante Zen la meditazione si trasforma in vita quotidiana e la vita quotidiana prende posto sullo zafu, il cuscino da meditazione, quando sediamo nello zazen.

L'immagine raffiugura il buddha in posizione seduta
L'immagine raffiugura il dojo zen nel centro all'alba con i raggi del sole che filtrano dal paravento giapponese

Seduti in zazen, lasciamo che le immagini, i pensieri, le formazioni mentali che scaturiscono dall'inconscio passino come nuvole nel cielo, senza opporsi a noi o rimanervi attaccati. Come ombre davanti a uno specchio, le emanazioni del subconscio passano, svaniscono e scompaiono. E arrivano all'inconscio profondo, senza pensiero, al di là di ogni pensiero, a hishiryo, la vera purezza.

Taisen Deshimaru

L'immagine raffiugura una linea di inchiostro nero tracciata con energia

Diverse forme di “meditazione” esistevano prima della nascita del Buddha ad esempio, le forme di meditazione dello Yoga. Nel Buddhismo, ci interessiamo della pratica che consiste nello stare seduti nella medesima postura del corpo e nel medesimo stato di cuore e mente del Buddha storico. In questa pratica, realizziamo l’esperienza del Dharma, la semplice realtà che sta di fronte a noi, tale e quale, senza più la minima intrusione del pensiero oltre la speranza, le intenzioni, le ambizioni, i gusti ed i disgusti.

Certe persone considerano Zazen come una sorta di pratica ascetica che porta ad uno stato “risvegliato” speciale. Praticano quando dovrebbero dormire e quando dovrebbero mangiare, e tentano di creare delle condizioni severe per la loro pratica. Ma è molto chiaro che il Buddha stesso rigettò le pratiche ascetiche, e che il Buddhismo non è mai stato una via di ascetismo.
Nel Fukan Zazengi, il Maestro Dôgen consiglia di “prendere cibo e bevande con moderazione”, e afferma che “la Via, è di essere caldi in inverno e freschi in estate”. Zazen non è considerato insopportabilmente doloroso benché ci possa essere a volte del dolore quando il corpo si aggiusta nella postura. Non si può ritornare al semplice stato naturale che è la nostra condizione originaria sforzandoci di compiere atti devozionali estremi.

Gudo Wafu Nishijima

L'immagine raffiugura kyogen-sensei che pratica lo zazen al dojo zen nel centro